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La biblioteca in breve
La nascita e il successivo sviluppo della biblioteca sono strettamente legati alla storia plurisecolare del nostro Ginnasio. Per questo motivo la biblioteca scolastica è particolarmente ricca di libri preziosi. Parte considerevole, per valore, del fondo antiquario risale ancora al Collegio dei Nobili.

I libri antichi, quelli cioè pubblicati prima del 1800, sono complessivamente circa un migliaio. 37 sono le cinquecentine, libri cioè pubblicati nel Cinquecento. Di queste, la più antica è un volume del Bembo risalente al 1512. La biblioteca poi possiede tre aldine (volumi pubblicati dalla tipografia di Aldo Manuzio), opere rispettivamente di Polibio, Plinio il Vecchio e Cicerone. Ma il libro senz’altro più prezioso, custodito con particolare cura, è un’edizione del 1580 dell’Orlando Furioso dell’Ariosto con bellissime incisioni a colori, pubblicato a Venezia dalla tipografia di Vincenzo Valgrisi.

Tra i libri del Seicento, la biblioteca possiede lo Statuto della città di Capodistria del 1668, un vocabolario arabo-latino-italiano e un altro sempre dello stesso periodo comprendente ben sette lingue (italiano, latino, greco, ebraico, francese, tedesco e spagnolo) nonché un erbario raffigurante piante europee e delle Indie orientali e occidentali.

Del Settecento sono i 25 volumi in folio del Rerum italicarum scriptores del Muratori, i 12 volumi, sempre in folio del Thesaurus Antiquitatum Graecarum del filologo tedesco Johann Georg Graeve, l’atlante del De L’Isle e il Vocabolario degli Accademici della Crusca, tutti della prima metà del secolo, nonché le opere complete di Gian Rinaldo Carli dal quale prende il nome il nostro Istituto.

Un altro volume che riveste un interesse non soltanto tra i bibliofili è la prima edizione del libro Ilios del celebre archeologo Heinrich Schliemann del 1881, nel quale viene descritta la scoperta di Troia.

Questi libri rappresentano soltanto una minima parte dell’intero fondo librario che complessivamente ammonta a circa 18000 volumi. Libri quasi tutti di argomento umanistico: letteratura, storia, filosofia e arte.

Il fondo è sistemato in due locali attigui dalla superficie complessiva di circa 100 metri quadrati, secondo il sistema della Classificazione Decimale Universale e il libero accesso. La prima sala funge anche da sala di consultazione e lettura, ed è attrezzata per essere un luogo di studio e di ricerca. Nell’altra sala, quella maggiore, si trovano i libri antichi, sistemati in armadi chiusi, mentre tutti gli altri libri, disposti sugli scaffali, sono direttamente accessibili al pubblico.

Nonostante si tratti di una biblioteca scolastica, quindi in primo luogo di un’attrezzatura didattica diretta agli studenti dell’Istituto, grazie al suo ricco e prezioso fondo librario viene frequentata anche da utenti e studiosi esterni. Soprattutto interessante la cospicua  raccolta di volumi riguardanti la Storia Patria, con libri originali del sunnominato Carli, dello Stancovich, del Kandler, del Quarantotto, del Caprin, del Semi e di altri studiosi anche minori delle nostre regioni.

Con l’introduzione del computer è da qualche anno in atto il processo di catalogazione informatica. Tramite l’ISIS, programma dell’Unesco, sono stati catalogati finora oltre 13000 volumi, tra i quali l’intero fondo antiquario e quello di Storia Patria.