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Ai sensi dell’articolo 11 del Regolamento sulla valutazione del sapere nella scuola media (Gazzetta uff. della RS. N. 60/2010) il preside del Ginnasio Gian Rinaldo Carli di Capodistria stabilisce le

REGOLE SCOLASTICHE IN MATERIA DI VALUTAZIONE

I Disposizioni generali

Articolo 1
(contenuto)

Le regole scolastiche in materia di valutazione stabiliscono:
a) il piano di valutazione del sapere,
b) le modalità di attuazione della valutazione palese,
c) la visione e consegna delle prove valutate,
d) la definizione del numero massimo di prove scritte giornaliere e settimanali,
e) i presupposti per la ripetizione obbligatoria della valutazione,
f) le modalità di riparazione degli errori nella valutazione,
g) l’ordinamento degli esami (iscrizione e ritiro dall’esame, requisiti per accedere all’esame, svolgimento dell’esame orale e scritto ed altre regole in materia),
h) la preparazione del materiale d’esame (compiti, titolari e termini),
i) la violazione delle regole attinenti alla valutazione e provvedimenti,
l) altre regole e procedure conformi al presente regolamento ed altre norme in materia.

Articolo 2
(principi di valutazione delle conoscenze)

Nella valutazione delle conoscenze, l’insegnante:
a) considera il conseguimento degli obiettivi formativi attesi, conoscenza e comprensione delle materie studiate, applicazione delle conoscenze acquisite, competenze di elaborazione, di sintesi e di apporto critico,
b) si avvale di diverse modalità e strumenti per la valutazione scolastica,
c) abilita gli allievi all’autoverifica ed all’autovalutazione,
d) rispetta i diritti, l’integrità personale e la diversità degli allievi, favorisce la democratizzazione dei rapporti tra allievi ed insegnanti.

Articolo 3
(adattamenti per allievi con bisogni specifici)

L’attuazione delle disposizioni del presente regolamento viene adattata agli allievi con bisogni specifici, se lo prevedono la decisione sull’orientamento dell’allievo o gli atti che definiscono le modalità di adeguamento della valutazione del sapere.

II Piano di valutazione del sapere

Articolo 4
(contenuto del programma)

Il piano di valutazione del sapere comprende:
a) le unità didattiche soggette alla valutazione,
b) le forme di valutazione del sapere (individuali o di gruppo),
c) metodologie e procedure di valutazione del sapere (prove orali e prove scritte),
d) i periodi di valutazione, i termini, il calendario degli impegni (date delle prove scritte, periodi di svolgimento delle prove orali, svolgimento degli esami),
d) frequenza obbligatoria delle esercitazioni,
f) esami (modalità, procedure e criteri di valutazione).

Articolo 6
(procedura di elaborazione del piano e comunicazione)

Il piano di valutazione del sapere viene elaborato per ciascun anno scolastico ed entra a far parte del piano annuale di lavoro. All’inizio dell’anno scolastico, i docenti delle singole unità didattiche sono tenuti ad informare gli allievi del piano di valutazione del sapere.

III Modalità di attuazione della valutazione palese

Articolo 7
(modalità di attuazione della valutazione palese)

La valutazione del sapere deve avvenire in modo palese. Di conseguenza, l’insegnante:
a) informa l’allievo dell’estensione della materia d’insegnamento, degli obiettivi e delle competenze attese,
b) informa l’allievo delle forme, modalità e procedure di valutazione,
c) informa l’allievo delle date delle prove scritte e dei periodi di svolgimento delle prove orali,
d) informa l’allievo dei criteri di valutazione del sapere (criteri di sufficienza, punteggio, obbligo di frequenza delle esercitazioni ovvero dell’insegnamento pratico e simili),
e) informa l’allievo in merito ai sussidi consentiti durante la valutazione del sapere,
f) comunica gli esiti delle valutazioni del sapere.

Sugli elaborati deve essere indicato il punteggio di ciascuna domanda e la scala.

L’insegnante comunica agli allievi i voti ottenuti alla prova scritta pubblicamente durante la lezione e gli dà la possibilità di visionare la prova. Nel caso in cui gli esiti delle valutazioni siano pubblicati in altro modo pubblicamente accessibile agli alunni ed esterno alla classe, il nome ed il cognome dell’allievo deve essere sostituito da un codice.

IV Visione e consegna dei lavori valutati

Articolo 8
(visione e consegna agli allievi dei lavori valutati)

L’insegnante è in dovere di comunicare agli allievi il voto delle prove scritte e di altri lavori entro sette giorni dalla data della rispettiva valutazione.
Al momento della comunicazione del voto, l’insegnante distribuisce i lavori agli allievi, esegue le correzioni ed illustra il sistema di punteggio di modo che ciascun allievo capisca il perché del suo voto (giustificazione del voto). In quell’occasione viene data l’opportunità agli allievi di segnalare all’insegnante eventuali errori nella valutazione.
Entro tre giorni dalla comunicazione del voto l’allievo ed i suoi genitori possono richiedere per iscritto la fotocopia della prova scritta con la chiara indicazione degli errori in modo che l’allievo possa comprenderli e rendersi conto delle proprie lacune nell’apprendimento.
Le prove scritte rimangono in custodia dell’insegnante per al massimo trenta giorni lavorativi.
L’insegnante restituisce la prova o altro lavoro all’allievo o ai suoi genitori.

V Definizione del numero massimo di prove scritte assegnabili in un giorno ed in una settimana

Articolo 9

L’allievo può essere sottoposto a prove scritte valide per il voto per un massimo di tre volte la settimana ed una sola volta al giorno.
L’insegnante non è tenuto ad osservare la regola di cui al comma precedente nel caso in cui sia l’allievo a voler sostenere la prova scritta.
A dieci giorni lavorativi precedenti lo scrutinio, gli allievi non possono più essere sottoposti a prove scritte valide per il voto salvo nei casi in cui gli allievi stesso lo richiedono o se il preside, per ragioni motivate, decida diversamente.
L’allievo che svolge la prova su sua richiesta specifica annota il consenso sulla stessa.

VI Presupposti per la ripetizione obbligatoria della valutazione

Articolo 10

Qualora il 50 % +1 o più delle prove scritte sia stata valutata con l’insufficiente la prova va ripetuta un’altra volta. Nel registro vanno segnati i voti di entrambe.

VII Procedimento di correzione degli errori nella valutazione 

Articolo 11

Dietro proposta del capoclasse, del preside, dell’allievo o dei suoi genitori, l’insegnante può correggere egli stesso l’errore nella valutazione, dovuto ad un calcolo inesatto o ad altro errore palese, annotandolo nel rispettivo documento e comunicandolo all’allievo interessato.
Qualora l’insegnante non corregga l’errore secondo le modalità previste dall’alinea precedente, l’allievo od i suoi genitori hanno la facoltà di presentare, entro tre giorni lavorativi, una richiesta scritta e motivata di correzione del suddetto errore. La decisione in merito spetta al preside. Se nel corso della procedura di correzione dell’errore si accerti una violazione delle regole di valutazione, il preside affida il caso ad una commissione d’appello all’uopo nominata. Il preside e la commissione d’appello deliberano a norma dell’articolo 34 del Regolamento sulla valutazione del sapere.

VIII Ordinamento degli esami

Articolo 12
(iscrizione e ritiro dall’esame)

L’allievo sostiene gli esami presso l’istituzione scolastica dove è iscritto. L’iscrizione al singolo esame deve avvenire almeno entro cinque giorni lavorativi precedenti la data della sessione d’esame stabilita. L’allievo può ritirarsi dall’esame fino a tre giorni prima dell’inizio della sessione. Il ritiro dall’esame deve essere comunicato per iscritto.
Se per cause giustificate l’allievo non si presenta all’esame oppure se rinuncia a sostenere l’esame, mentre questi è in corso, egli ha la facoltà di ripeterlo nella stessa sessione, quando ciò sia possibile. Le relative motivazioni debitamente documentate vanno comunicate alla scuola entro un giorno dall’esame. Circa la loro fondatezza decide il preside entro e non oltre tre giorni lavorativi dal ricevimento. L’allievo che non rinuncia per tempo all’esame, oppure per ragioni ingiustificate non si presenta o interrompe l’esame stesso, non viene classificato e non può più iscriversi a tale sessione d’esame.

Articolo 13
(modalità di svolgimento degli esami)

L’alunno può sostenere esami d’ammissione, di materia, integrativi e di riparazione.
Le sessioni d’esame ordinarie sono stabilite nel calendario scolastico. Il preside può prevedere anche sessioni d’esame straordinarie.
Un esame può essere costituito da più prove che si svolgono con modalità diverse. L’esame è sostenuto secondo le regole riportate nel piano di valutazione.
Si possono sostenere al massimo due esami nella sessione primaverile e tre esami in quella autunnale.
In caso di esami costituiti da una prova scritta e da una prova orale, non sarà possibile accedere a questa ultima se non si è preso parte alla prova scritta.

Articolo 14
(svolgimento della prova d’esame scritta)

La prova d’esame scritta ha una durata minima di 45 minuti e massima di 90 minuti. Nel piano di valutazione sono riportate le durate ed i criteri applicati, riguardanti le prove d’esame scritte nelle varie materie o moduli.
Lo svolgimento della prova d’esame scritta è sorvegliato da un insegnante, che prende in consegna il materiale d’esame dalla persona responsabile per l’effettuazione degli esami, e provvede, ad esami ultimati, a riconsegnare tale materiale alla suddetta persona responsabile, o, se così convenuto, all’esaminatore.
La funzione di esaminatore è svolta dall’insegnante che insegna la materia oggetto d’esame. In casi eccezionali, il preside può designare un esaminatore diverso.
Ciascun allievo deve disporre di un banco. In caso di banchi a due posti, tutti gli allievi sono seduti sullo stesso lato del banco. Tutte le sedie devono essere rivolte nella stessa direzione.
Durante lo svolgimento della prova, gli allievi possono utilizzare unicamente gli strumenti consentiti.

Articolo 15
(svolgimento della prova d’esame orale)

La prova d’esame orale (o la discussione di un lavoro, della prestazione di un servizio o di un’esercitazione) può durare al massimo 20 minuti. Quando l’esame è costituito soltanto da una prova orale, la rispettiva durata è di 30 minuti.
L’allievo avrà a disposizione 15 minuti per prepararsi alla prova d’esame orale che si svolge di fronte alla commissione d’esame, nominata dal preside.
L’allievo risponde alle domande riportate sul foglio d’esame. L’esaminatore è libero di porre delle sottodomande. All’allievo viene data la facoltà di cambiare, una sola volta, il foglio d’esame, senza che questo influisca sul voto. I fogli d’esame, ai quali l’allievo ha già risposto, sono eliminati.
Per tutta la durata dell’esame, la commissione d’esame è tenuta ad operare nella sua composizione integrale.
Ad esame ultimato, l’allievo abbandona l’aula, mentre la commissione d’esame assegna il voto su proposta dell’esaminatore, il quale ne informa immediatamente l’allievo.
Le domande vengono poste dall’esaminatore, il quale assegna il voto finale. Il valutatore (esaminatore) è il docente titolare dell’insegnamento; in casi eccezionali, il preside può designare un altro esaminatore.
Se l’allievo sostiene l’esame in più parti, il voto finale gli viene comunicato dall’esaminatore ovvero dal valutatore a conclusione dell’ultima parte dell’esame in oggetto.

Articolo 16
(altre regole di esame)

Le sessioni d’esame ordinarie sono stabilite nel calendario scolastico. Gli allievi ne vengono informati all’inizio dell’anno scolastico.
Il calendario degli esami è pubblicato sull’albo almeno tre giorni prima dell’inizio della sessione.

XIII Redazione del fascicolo d’esame

Articolo 17

Nel rispetto del piano di valutazione, i docenti dispongono i fascicoli d’esame che possono comprendere:

  • i compiti per le prove d’esame scritte,
  • i fogli con i quesiti delle prove orali,

I fogli con i quesiti delle prove orali devono essere 5 in più del numero di allievi iscritti all’esame.
La consegna del fascicolo d’esame deve avvenire almeno un giorno lavorativo prima della data d’esame.
I fascicoli d’esame sono coperti dal vincolo di riservatezza e vanno trattati nel rispetto dalle rispettive regole.

IX Violazione delle regole nella valutazione delle conoscenze e adozione di provvedimenti

Articolo 18

Se durante lo svolgimento della prova scritta o di altre forme di valutazione del sapere l’insegnante preposto alla vigilanza rilevi che un allievo utilizzi ausili non ammessi, stia copiando o commetta altre violazioni delle regole di valutazione, egli viene valutato con l’insufficiente.

XV Altre regole

Articolo 19
(verifica del sapere)

La verifica del sapere serve a valutare le conoscenze preesistenti dell’allievo ed il suo avanzamento nell’apprendimento o nel conseguimento degli obiettivi formativi ovvero l’estensione ed il livello delle sue conoscenze.
L’insegnante svolge una verifica costante dei progressi degli allievi tenendoli al corrente delle proprie rilevazioni. La valutazione con prova scritta deve essere preceduta dalla verifica del sapere.

Articolo 20
(numero di voti e forme di valutazione del sapere)

Nel singolo periodo valutativo, l’allievo è valutato almeno due volte in ciascuna materia o modulo. Le forme di valutazione (prove scritte, prove orali) sono stabilite nel programma didattico, nel catalogo del sapere ovvero nel piano valutativo riferito ad una determinata materia o modulo.

Articolo 21
(voto finale relativo ed una determinata disciplina)

A conclusione dell’insegnamento di una determinata disciplina il docente stabilisce il voto finale o la valutazione sulla base dei voti o valutazioni riportate in tutti i periodi valutativi.
Se ad insegnare una determinata disciplina o modulo i docenti sono due o più, essi si accordano sul voto ovvero sulla valutazione finale. I criteri di determinazione del voto finale devono essere stabiliti nel piano valutativo riguardante la rispettiva disciplina.

Articolo 22

Per le questioni non regolamentate dalle Regole scolastiche in materia di valutazione, valgono le disposizioni del Regolamento sulla valutazione del sapere.

Articolo 23
(entrata in vigore del regolamento)

Le Regole scolastiche in materia di valutazione hanno effetto dal 1.9.2010. Il preside ha la facoltà di modificarle previo parere del Collegio degli insegnanti, della Comunità degli allievi e del Comitato dei genitori.

Il Preside
prof. Luisa Angelini Ličen